| Fabrizio De andre' - Creuza de ma'Mon, 05 Jan 2009 08:14:52 -0800 by narkcMULATTIERA DI MAREOmbre di facce facce di marinaida dove venite dov'è che andateda un posto dove la luna si mostra nudae la notte ci ha puntato il coltello alla golae a montare l'asino c'è rimasto Dioil Diavolo è in cielo e ci si è fatto il nidousciamo dal mare per asciugare le ossa dell'Andreaalla fontana dei colombi nella casa di pietraE nella casa di pietra chi ci sarà nella casa dell'Andrea che non è marinaiogente di Lugano facce da tagliaborsequelli che della spigola preferiscono l'alaragazze di famiglia, odore di buonoche puoi guardarle senza preservativoE a queste pance vuote cosa gli darà cose da bere, cose da mangiarefrittura di pesciolini, bianco di Portofinocervelli di agnello nello stesso vinolasagne da tagliare ai quattro sughipasticcio in agrodolce di lepre di tegoleE nella barca del vino ci navigheremo sugli scogliemigranti della risata con i chiodi negli occhifinché il mattino crescerà da poterlo raccoglierefratello dei garofani e delle ragazzepadrone della corda marcia d'acqua e di saleche ci lega e ci porta in una mulattiera di mare Related: fabrizio de andre creuza ma' dori ghezzi | |
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| Presepe illuminato di Manarola 27 dicembre 2008Tue, 30 Dec 2008 10:11:09 -0800 by febbraio53Il Presepe di Manarola Cinque Terre: un presepe luminoso bello e "buono" Quest'anno l'inaugurazione della natività di Mario Andreoli sarà un momento davvero speciale: le 15.000 luci della collina delle Tre Croci, sopra Manarola, si illumineranno grazie al sole. Manarola, 8 dicembre 2008. Ore 17.30. Come ogni anno, si accenderà il presepe luminoso più grande del mondo, ideato e costruito dal ferroviere in pensione Mario Andreoli. Quest'anno la suggestiva accensione - che da trentadue anni apre le porte, con il suo grandioso spettacolo di luci e bagliori, alle festività natalizie - sarà un momento ancor più speciale. Le 15.000 lampadine, con cui è "disegnata" la silhouette degli oltre trecento personaggi che animano le fasce terrazzate occidentali della collina delle Tre Croci a Manarola, si illumineranno grazie al nuovo impianto fotovoltaico voluto dal Comune di Riomaggiore. Mai come oggi, dunque, è possibile parlare di un presepe etico ed ecosostenibile. Se prima erano "solo" i materiali poveri di recupero a "dar vita" - con l'estro e la passione di Mario - alla scena della natività, ad angeli, Re Magi, pastori e contadine, oggi è l'energia pulita e rinnovabile del sole ad illuminare la maestosa cartolina natalizia capace di regalare, fino alla Candelora, a residenti e visitatori un po' di spirito natalizio. L'impianto fotovoltaico del Presepe di Manarola Il nuovo impianto per la produzione di energia elettrica tramite l'utilizzo di energia solare - fornito dalla società Brianza Plastica su progetto dell'ingegner Alessandro Perrone - opererà in parallelo alla rete di distribuzione di bassa tensione trifase e provvederà alla copertura parziale del fabbisogno annuale dell'intero edificio stimato in 13.440 kWh/anno. Data la duplice necessità di integrare l'impianto fotovoltaico con la struttura rurale esistente e di rispettare i rigidi parametri paesaggistici ed edilizi stabiliti dagli enti preposti, il Comune di Riomaggiore ha preferito rinunciare all'installazione dei tradizionali pannelli solari e optare per tegole fotovoltaiche di matrice policristallina con conformazione complementare alle tegole in ardesia esistenti che, tra l'altro, hanno durata pressoché eterna ed una spesa minima di gestione e manutenzione periodica. L'impianto solare immetterà nella rete elettrica in bassa tensione della società distributrice ENEL S.p.A. l'energia prodotta in eccesso rispetto al fabbisogno degli impianti di illuminazione scenica del presepe di Manarola, dunque, considerando l'utilizzo periodico e prevalentemente notturno, praticamente per il 100% dell'intera produzione. Il commento è tratto dal sito eventisagre.it Related: presepe illuminato presepe luminoso manarola riomaggiore cinqeterre la spezia presepi | |
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| Basilica di Santa Maria Maggiore - RomaThu, 11 Dec 2008 08:32:00 -0800 by donchisciotte62La basilica di Santa Maria Maggiore, conosciuta anche come Santa Maria della neve o come Basilica liberiana (dal nome del tradizionale fondatore, Papa Liberio), è una delle quattro basiliche patriarcali di Roma. Collocata sulla sommità del colle Esquilino, è la sola ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana, sia pure arricchita da successive aggiunte.Fu fatta erigere da papa Sisto III tra il 432 e il 440 e da lui dedicata al culto della Madonna, il dogma della cui divina maternità era appena stato sancito dal Concilio di Efeso (431).La costruzione avvenne su una chiesa precedente, che una diffusa tradizione vuole sia stata la Madonna stessa ad ispirare apparendo in sogno a Papa Liberio e al patrizio Giovanni e suggerendo che il luogo adatto sarebbe stato indicato miracolosamente. Così quando la mattina del 5 agosto un'insolita nevicata imbiancò l'Esquilino il papa Liberio avrebbe tracciato nella neve il perimetro della nuova basilica, costruita poi grazie al finanziamento di Giovanni. Di questo antico edificio rimane solo un passo del Liber Pontificalis che afferma che Liberio fecit basilicam nomini suo iuxta Macellum Liviae.Ad ogni modo il 5 agosto di ogni anno, in ricordo della Madonna della Neve, avviene la rievocazione del cosiddetto "miracolo della nevicata": durante una suggestiva celebrazione viene fatta scendere dal soffitto una cascata di petali bianchi.Già prima dell'anno 1000 la chiesa di Santa Maria Maggiore aveva una copertura a cassettoni. Caratterizzano questa tipologia di copertura le travi oblique che si incontrano in un punto d'intersezione, sulle quali venivano poste delle coperture di tegole. Secondo la tradizione la copertura attuale fu fatta con il primo oro portato dalle Americhe all'epoca di Papa Alessandro VI.All'interno una delle opere principali è lo splendido ciclo a mosaico con storie del Vecchio e Nuovo Testamento, risalente al V secolo, subito dopo il Concilio di Efeso, che mostra ancora i caratteri stilistici dell'arte tardoantica: ombreggiatura, sfumature con passaggi di colore graduali, realistica raffigurazione dello spazio e dei volumi, ecc. Più ieratici, e già più vicini all'arte bizantina sono i mosaici dell'arco trionfale, con scene dellInfanzia di Cristo tratte dai Vangeli Apocrifi.Tra le opere aggiunte nei secoli si segnalano la trecentesca Cappella del Presepe di Arnolfo di Cambio (distrutta) e la Cappella Sforza eseguita su disegno di Michelangelo. È tuttora conservato nella Basilica il primo presepe della storia fatto con statue. È dovuto a papa Niccolò IV che nel 1288 commissionò ad Arnolfo di Cambio una raffigurazione della "Natività". La tradizione di questa rappresentazione sacra ha origini sin dal 432 quando papa Sisto III (432-440) creò nella primitiva Basilica una "grotta della Natività" simile a Betlemme. La Basilica prese la denominazione di Santa Maria ad praesepem (dal latino: praesepium = mangiatoia) . I numerosi pellegrini che tornavano a Roma dalla Terra Santa, portarono in dono preziosi frammenti del legno della Sacra Culla (cunabulum) oggi custoditi nella teca dorata della Confessione.Foto ed Editing donniAccording to the legend this basilika was built after the Pope Liberius had a dream, in which the Holy Virgin was asking him to build a church if it had fallen snow on the following morning;The day was 5th of August so it was considered a miracle if it snowed. The miracle did happen and Santa Maria Maggiore was built.This happened in the century of 350 and the basilika was rebuilt several times during the following popes.The basilica is also known as Basilica Liberiana after the founder, Santa Maria ad Praesepem (because the relics of the Infant Jesus cradle are treasured there), Santa Maria Maggiore (because it excels among all Roman basilicas consecrated to the Blessed Virgin) and Santa Maria della Neve, Our Lady of the Snow, after the miracle.The original basilica was consecrated to the Blessed Virgin after the Council of Ephesus, which proclaimed her Mother of God. The basilica is rich in works of art, among them the frescos by Guido Reni (1575 1642) and the coffered ceiling by Giuliano Giamberti, called Giuliano da Sangallo (1443 1516).Photos and Editing donni Related: basilica santa maria mggiore roma chiesa church art arte history storia rome snow neve porta legend leggenda | |
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