| Tibet. Il grido di un popolo pt. 10Tue, 06 Jan 2009 14:33:38 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei nazionalismo | |
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| Tibet. Il grido di un popolo pt. 9Tue, 06 Jan 2009 14:32:38 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei | |
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| Tibet. Il grido di un popolo pt. 8Tue, 06 Jan 2009 14:31:22 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei | |
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| Tibet. Il grido di un popolo pt. 7Tue, 06 Jan 2009 14:29:55 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei | |
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| Tibet. Il grido di un popolo pt. 6Tue, 06 Jan 2009 14:28:21 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei | |
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| Tibet. Il grido di un popolo pt. 5Tue, 06 Jan 2009 14:26:41 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei | |
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| Tibet. Il grido di un popolo pt. 4Tue, 06 Jan 2009 14:24:59 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei | |
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| multinazionali petrolio ambiente inquinamentoTue, 06 Jan 2009 01:00:14 -0800 by digitaldromeanche nei film se ne parla ma sono le multinazionali stesse che finanziano questi film creando un cortocircuito imbarazzante in cui la gente rimane disorientata e non ha più la capacità di distinguere la realtà dalla finzione. intanto i ghiacci continuano a sparire. ogni anno dal 70 in poi si fissa un nuovo punto di non ritorno per l'intervento in difesa dell'ambiente. il fatto è che ormai li abbiamo superati tutti i punti di non ritorno e qualunque cosa faremo d'ora in poi non avrà effetto e non ci salveremo.prepariamo ci alla .......... Related: multinazionali petrolio ambiente inquinamento | |
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| Tibet. Il grido di un popolo pt. 3Mon, 05 Jan 2009 16:52:32 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei | |
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| Tibet. Il grido di un popolo pt. 2Mon, 05 Jan 2009 08:01:44 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei | |
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| Tibet. Il grido di un popolo pt. 1Sun, 04 Jan 2009 17:30:54 -0800 by belva64Un documentario sul Tibet e il popolo tibetano oppresso dal governo di Pechino, una repressione violenta, poliziesca e militarista dell'ormai terzo paese imperialista del mondo.Infatti negli ultimi anni grazie alla mano d'opera a costi bassissimi, alle politiche commerciali adottate molto sulla copia dei prodotti degli altri paesi, la Cina è diventata partner appetibile per i paesi industrializzati e ricchi del mondo, nell'estate del 2008 a poco tempo di una sanguinosa repressione della rivolta dei monaci buddisti, con l'evento internazionale Olimpiadi e il Dalai Lama che visitava capi di stato l'attenzione della stampa mondiale e di gran parte dell'opinione pubblica era rivolta alle condizioni politico-sociali del Tibet, finite le Olimpiadi, stretti diversi e intensi accordi commerciali tra grandi multinazionali occidentali e il governo cinese e accordi politici con rappresentanti dei governi della globalizzazione G8, i media cessarono di parlare delle condizioni del popolo tibetano, l'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica scivolò verso altre tragedie dell'umanità, il problema tibetano cessa di essere un problema. Un isolamento dovuto anche alle caratteristiche morfologiche del paese ad un'altezza di 5000 mt. s/l/m, il luogo denominato l'altare della terra, con tradizioni e culture millenarie, paese natio del Buddismo, viene facilmente dimenticato dall'occidente. Questo documentario con immagini di rara bellezza ci porta alla conoscenza del popolo tibetano e all'approfondimento in luogo dell'oppressione che questo popolo subisce. Perchè non si dimentichi nel silenzio. Related: tibet dalai lama buddismo budda tibetani monaci cina repressione oppressione rivolta dei | |
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| Legacoop: innovazione o conservazione ?Sun, 04 Jan 2009 12:34:55 -0800 by Reggio5StellePubblichiamo l'intervento di Matteo Olivieri della Lista Civica Reggio a Cinque Stelle e di Giovanni Giavelli, docente del dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università di Parma in risposta al documento programmatico di Legacoop, oggetto di conferenza stampa al banchetto degli Amici di Grillo sabato alle 11.30 in piazza Prampolini lato Battistero.Il recente documento per il governo del territorio presentato da Legacoop ci appare in contraddizione sia con lo spirito di innovazione del movimento cooperativo che con il principio mutualistico, entrambi elementi fondanti come si legge nel sito di Legacoop Reggio, ed anche con lattenzione ai cittadini, intesi come lavoratori e consumatori. Pur concordando, fuori da facili e inconcludenti polemiche ideologiche, che il ruolo della cooperazione è essenziale per creare un circuito locale di ricchezza che viene reinvestita nello stesso territorio, troviamo che numerosi punti presentati da Legacoop siano in contrasto con questo ruolo. Affermare che la scelta sullinceneritore va sottratta ai gruppi di opinione e pressione, cioè i cittadini, è antistorico. Un vero e proprio esercizio di padronato vecchio stile, altro che cooperative! Esperienze e studi internazionali, come quelli spinti ed approfonditi che si sviluppano in California, nella stessa Silycon Valley con la sua capitale San Josè, a San Francisco, Oakland, San Diego a Toronto in Canada, in Nuova Zelanda ed Australia con le strategie Rifiuti Zero-Zero Waste dimostrano che un ciclo dei rifiuti che punta alla graduale sostituzione di discariche ed inceneritori con riciclo, riuso e riutilizzo dei materiali crea un numero di posti di lavoro altissimo. Una creazione di posti lavoro basata sulla alta intensità di manodopera e sulla specializzazione delle professionalità. CLICCA SU LEGGI TUTTO Uno strumento ideale per questa economia del futuro basata sul riciclo ed il riutilizzo sarebbe senzaltro la struttura cooperativa, con nuovi soggetti specializzati nel ciclo virtuoso dei materiali a cui, per lottavo principio fondante della cooperazione, le cooperative si impegnano a versare il 3% dei propri utili per la nascita, lo sviluppo e la promozione. Scelte come linceneritore puntano alla concentrazione in poche mani, cioè poche grandi cooperative/imprese private magari multinazionali specializzate in grandi opere, distribuendo poche occasioni di lavoro ed una dispersione enorme di denaro pubblico. La fame di materiali che ha investito il nostro pianeta negli ultimi anni dimostra che la strategia è quella di eliminare il concetto di rifiuti chiamandoli correttamente materiale post consumo, puntando alla tecnica di Rifiuti Zero, che sostituisce il concetto di usa e getta con quello di materiali a ciclo continuo. Ciò è essenziale anche per le numerose cooperative manifatturiere aderenti a Legacoop, che necessitano di materie prime sempre disponibili per le loro lavorazioni. In un ciclo continuo dei materiali ciò può essere garantito, con linceneritore prendono il volo nei fumi di combustione idee sbagliate per il futuro. Anche lincontro di ieri pomeriggio con Confcommercio, ci ha confermato come le associazioni di categoria del mondo produttivo, trainate dalla CNA Emilia Romagna, iniziano a guardare su una nuova economia del recupero e della ristrutturazione anche in edilizia. Siamo quindi disponibili ad un incontro/dibattito pubblico con Legacoop per spiegare quali prospettive sono a nostro avviso davvero vincenti per il sistema della cooperazione reggiana. Matteo Olivieri Lista Civica Reggio Cinque Stelle / Amici di Beppe Grillo Giovanni Giavelli , Docente dipartimento Scienze Ambientali Università di Parma Related: elezioni 2009 reggio emilia beppe grillo | |
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| BURNED, dal ghetto e ritorno - parte 2 di 2Sat, 03 Jan 2009 02:18:58 -0800 by MondoMalatoCentraleSeconda parte dell'intervista a Mauro Cardinale, autore del libro BURNED, dal ghetto e ritorno: La Giamaica, il potere della musica, la fede. La storia del giovane esordiente Mauro Cardinale, parla di un sogno, quello di realizzarsi nel lavoro restando fedele alla propria passione: la musica. Racconta di un'amicizia voluta al di là di ogni differenza sociale, culturale e umana, e di un posto, la Giamaica, con i suoi colori e le cose che si nascondono.Il protagonista parte alla volta della Giamaica, incaricato da una casa discografica londinese di scoprire nuovi talenti della musica reggae. Durante questo viaggio di lavoro scopre il senso dell'amicizia, che non può essere ostacolato da nessuna barriera religiosa, economica, o politica che sia; un legame che non si lascia intimidire dalle differenze, ma che, anzi, si nutre di esse.In questo libro, ricco di molti ingredienti fondamentali per appassionare il lettore, si parla soprattutto di discriminazione razziale, della difficoltà di vivere nel ghetto, ma anche dell'energia dei giovani che trovano conforto nell'amore per le cose che fanno e lottano per i propri valori, per avere una collocazione nel mondo. Non mancano le accuse mosse verso le multinazionali e le politiche locali, che invece di attivarsi per fare qualcosa a favore dei cittadini, costruiscono alberghi a sei stelle per aumentare il turismo, cercando di nascondere la verità del ghetto e le difficoltà dei giovani giamaicani di vivere una realtà povera e disagiata.Quello che traspare da "Bu Related: burned giamaica ghetto reggae fede mauro cardinale magnolo fabio mondo malato libri musica | |
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